L'elenco che poco fa ha fatto Tino Ostini
sembrava un cimitero... Sono rimaste
le piccole e medie imprese: sono queste che costruiscono il tessuto produttivo della
Padania.
Il vero problema del mondo del lavoro si incentra
su questo fatto: l'alto costo del lavoro (per l'eccessiva pressione tributaria) spinge le
imprese a chiudere o a emigrare verso paesi dove il costo del lavoro è accettabile, cioè
dove il costo dello stato (cioè dell'assistenzialismo statale al Meridione, cioè di uno
stato clientelare, nazionalista e socialista) non è così pesante come qui. Il nocciolo
della questione è appunto questo: le troppe tasse dilatano il costo del lavoro, l'elevato
costo del lavoro fa chiudere o emigrare le imprese, e il risultato è la DISOCCUPAZIONE.
La "Triplice di Stato" contribuisce a
politiche economiche che rovinano la Padania e le sue aziende: quindi rovinano anche il
Meridione, perché se si rovina la Padania anche il Meridione affonda.
Se non si ricrea un serio mercato e una seria
concorrenza in tutta Italia, la Padania farà la fine del Meridione. Anzi, ha già
iniziato a farla, questa fine.
Restare in Europa, ammesso che ci entriamo, sarà
una cosa da ridere: infatti, l'Italia ha il più alto salario lordo, ma il più basso
salario netto.
Infatti, se un imprenditore da a un operaio uno
stipendio di 1.600.000 lire, ne deve pagare 2.000.000 in tasse e contributi.
L'imprenditore, inoltre, opera anche come esattore fiscale gratuito e obbligatorio. Certo,
ai grandi industriali come Agnelli la cosa non frega più di tanto, perché lorsignori se
hanno utili li portano all'estero ma, se hanno perdite, mettono la gente in cassa
integrazione a spese dello Stato.
Io ce l'ho a morte con gli imprenditori della
Padania, perché permettono e hanno permesso, con il loro colpevole silenzio, tutto
questo. Continuano a mettere la testa sotto la sabbia per non guardare le cose come
stanno; però lasciano scoperte alcune parti del corpo e il governo se ne approfitta!
Neanche in Vietnam, dico, ci sono 4.500.000 false pensioni di invalidità. Al Sud gli
imprenditori non fanno le code agli sportelli per pagare le tasse! Ce l'ho a morte con gli
imprenditori che non vogliono capire.
Neanche la gente capisce, non si accorge che mentre
il costo della vita aumenta continuamente, i salari restano costanti; non sa che con
l'accordo sindacale del 1° luglio 1993 - FIRMATO DA BERTINOTTI - è stata svenduta e
cancellata la scala mobile per adeguare i salari al costo della vita che aumenta sempre.
Il Sindacato di Stato è stato ben zitto, perché in cambio ha ricevuto una serie di
contropartite (possibilità di istituire patronati) che fruttano alla Triplice la bellezza
di 1.700 miliardi l'anno (denaro pubblico); e hanno ottenuto anche il diritto di nominare
un terzo delle RSU, come diceva prima Ostini.
Questo governo teoricamente di sinistra sta facendo
le politiche a cui la sinistra e i sindacati si sono sempre opposti, se attuate da governi
di destra o di centro. Oggi però il sindacato di Stato fa passare tutto sotto silenzio,
sotto un vergognoso e schifoso silenzio, a scapito dei lavoratori e dei pensionati. Hanno
appena decurtato le pensioni ai vecchietti di 100 o 200 mila lire al mese, e loro sono
stati zitti per salvare la faccia ai loro amici dei partiti. Vergogna! Hanno soltanto
mandato a casa una lettera incomprensibile, che avrà fatto pure spaventare gli anziani.
Certo, i soldi per le pensioni non ci sono; però ci sono i soldi per gli zingari (39.000
lire procapite al giorno) e per pagare l'assistenza sanitaria agli immigrati.
Con gli imprenditori del Nord ce l'ho a morte,
ripeto. Ma da che parte stanno? Devono dire BASTA e non versare più neanche una lira allo
Stato italiano. Non si ragiona più con la propria testa. Sono sparite circa 20.000
imprese: quante famiglie sono rimaste senza soldi? Quanta gente non sa come arrivare a
sera? E noi tutti zitti a subire ingiustizie su ingiustizie. Questi imprenditori sono solo
dei grandi cagasotto. Sanno solo lamentarsi e piagnucolare, ma se non passano all'azione
andranno in rovina. E se la saranno voluta loro! Devono imparare dal Meridione, dove da
sempre sanno fare benissimo lo sciopero fiscale.
Dobbiamo anche prepararci al futuro, per noi e per
i nostri figli: tra vent'anni come si farà a portare a casa uno stipendio? Se è vero che
le macchine stanno sostituendo i lavoratori, soprattutto nelle grandi imprese, allora il
futuro del lavoro è nella piccola e media impresa. Anche i sindacati, però, tacciono.
Adesso, data la disastrosa situazione dell'INPS
(che è irrimediabilmente destinata al fallimento), lo Stato italiano ha messo in piedi
un'operazione (detta OPERAZIONE COMETA) con la quale si è creata una INPS-bis. Questo
carrozzone-bis è stato riempito di finanziamenti, prelevati dalle liquidazioni di
metalmeccanici e chimici. Si dice che la COMETA sarà gestita come un "fondo
pensione". Così, però, i giovani che oggi iniziano a lavorare, fra trenta o
quaranta anni non avranno né la liquidazione né la pensione. E tutti tacciono.
Ma come si fa a tollerare ancora un andazzo che
sfregia così gravemente la libertà e la dignità di ognuno di noi? Non si può. Bisogna
ribellarsi, bisogna protestare, bisogna fare in modo che la situazione cambi davvero.
Il decreto Treu, che concede 800.000 lire al mese
per l'alloggio di giovani lavoratori del Meridione, è un decreto razzista che offende la
libertà e la dignità di coloro che non provengono dal Meridione.
Il sindaco di Broni (PV) ha attuato l'esemplare
iniziativa di indire un concorso per impiegati comunali riservato a chi risiede da 5 anni
a Broni, anche se ciò porterà allo scontro diretto tra l'Amministrazione Comunale,
eletta e votata democraticamente dai cittadini di Broni, e le autorità centraliste.
Vi rendete conto che ci stanno provocando? Per
giunta, quelli che ci provocano sono gli stessi che fino a dieci anni fa facevano
manifestazioni sindacali dove bruciavano in piazza la bandiera tricolore. E noi zitti,
siamo insonniferati e narcotizzati, rincretiniti dalla televisione dei Santoro e dei
Vespa.
Dignità e libertà non possono e non devono mai
mancare dai nostri valori fondamentali: io vedo al supermercato scene da brivido, persone
che scelgono un prodotto invece che un altro solo per poter risparmiare poche lire. Siamo
arrivati a questo. Per colpa dello Stato, certamente, ma anche nostra, anche dei sindacati
di regime, degli imprenditori cagasotto. Non c'è vita dignitosa quando lo stipendio va
solo per pagare l'affitto, come si fa a mettere al mondo uno o due figli?
Non dobbiamo più delegare i nostri interessi ai
sindacati, ai partiti, alla Confindustria. Pensate che ci sono oltre 30.000 sindacalisti a
tempo pieno pagati con denaro pubblico. Per non far niente, perché se avessero fatto
qualcosa non saremmo arrivati a questo punto. Se non sono sindacati di Stato questi!!!!
Dobbiamo riappropriarci dei nostri ruoli, della
nostra dignità, dei nostri interessi e della rappresentanza dei nostri interessi.
SE IL POPOLO SI RIBELLA, IL TIRANNO SCOMPARE.
Il SinPa è proprio quel sindacato che ridà il
potere contrattuale ai lavoratori che conoscono la realtà aziendale in cui operano e non
a organizzazioni colluse con il potere romano.
Rispondendo alle domande del pubblico,
Rosy Mauro ha ricordato inoltre che:
- sono stati istituiti i CENTRI SERVIZI PADANI (una
specie di patronato dove è possibile venire a far compilare le dichiarazioni dei redditi)
in ogni provincia; quello di Milano è già operativo, nel quartiere Cantalupa (Via del
Mare, 95);
- per adesso potete rivolgervi al sig. Ostini, presso
la sede saronnese della Lega Lombarda-Lega Nord, ogni Venerdì sera;
- sta nascendo un periodico mensile del Sindacato
Padano;
- il quotidiano "La Padania" ha molto
aiutato il SinPa; ma è soprattutto la nostra "Radio Padania Libera" ad essere
uno strumento potentissimo: nelle province raggiunte dalla radio, i tesseramenti del SinPa
sono cresciuti in un mese del 30%;
- è stato trattenuto il 5% sugli accantonamenti
dei Trattamenti di Fine Rapporto (TFR), per costituire un fondo gestito direttamente dal
Ministero del Tesoro; è facile prevedere che simili trattenute si ripeteranno e che
questi soldi non saranno mai restituiti ai legittimi proprietari.