Incontro pubblico con Rosy Mauro
(Segretario Organizzativo del Sindacato Padano - SinPa)

Saronno, Lunedì 3 Marzo 1998, Sala "Aldo Moro"

 

Saluto di Giovanni Luca De Angelis (Segretario cittadino della Lega Lombarda-Lega Nord) e ringraziamento ai convenuti.


Intervento di Edoardo Panizza (Vice-Segretario cittadino e membro del Parlamento della Padania).

  • Attualmente in Padania c'è un fermento incredibile di associazioni e tutte stanno avendo successo. Il Sindacato Padano (SinPa) non è la sola organizzazione nata dalla società padana. Sono nate anche la Associazione Padania Pensione Sicura (ASPES), l'Associazione Donne Padane, l'Associazione Giuristi Padani, il Gruppo Diogene (imprenditori).

    C'è anche la Scuola Padana, che sta organizzando un sistema scolastico vero e proprio, che pone come motivo portante quello della Padania. Sono già stati approntati i programmi. L'ignominia della scuola statale fascista e catto-comunista sta per finire. Si tratta di una iniziativa di primaria importanza, perché la scuola costruisce i cittadini di domani. Con queste mire stiamo ricreando quindi l'istruzione, la cultura.

    Abbiamo bisogno che i genitori conoscano queste problematiche e anche le risposte che la Scuola Padana sta realizzando.


  • Intervento di Tino Ostini (Responsabile cittadino del SinPa).

  • Nel saronnese non ci sono quasi più aziende. Quelle che avevamo hanno chiuso, si sono trasferite all'estero o sono state trasferite con l'appoggio della Triplice sindacale. Sono molte le decisioni che sono state fatte passare sulla testa dei lavoratori: infatti la legge è fatta in modo tale che i lavoratori eleggono soltanto i due terzi delle rappresentanze sindacali unitarie (RSU), mentre l'altro terzo è nominato dai sindacati della Triplice (CGIL-CISL-UIL).

    Prima ho parlato di Triplice, ma in realtà avrei dovuto parlare di Duplice. La UIL infatti è praticamente sparita dalle realtà in cui si lavora. Rimangono solo quelle di "nomina statale". Questa è gente, del resto, che non ha mai lavorato in vita loro, compresi i segretari confederali.

    Sono stati fatti esperimenti sulla pelle dei lavoratori. Hanno introdotto pensioni integrative gestite da loro. L'INPS stessa è gestita a turno da un sindacato della Triplice.

    Tutto questo ha contribuito a fare in modo che anche nel Saronnese le grandi realtà produttive sono praticamente sparite, dalla De Angeli, alla Breda, Parma, Lesa, Phonola, la Lazzaroni...

    Sono rimaste le banche e quelli che costruiscono le case, oltre alle piccole e medie imprese, gli artigiani e i commercianti.

    Siamo in una situazione molto brutta.


  • Intervento di Rosy Mauro (Segretario organizzativo del SinPa).


  • L'elenco che poco fa ha fatto Tino Ostini sembrava un cimitero...

    Sono rimaste le piccole e medie imprese: sono queste che costruiscono il tessuto produttivo della Padania.

    Il vero problema del mondo del lavoro si incentra su questo fatto: l'alto costo del lavoro (per l'eccessiva pressione tributaria) spinge le imprese a chiudere o a emigrare verso paesi dove il costo del lavoro è accettabile, cioè dove il costo dello stato (cioè dell'assistenzialismo statale al Meridione, cioè di uno stato clientelare, nazionalista e socialista) non è così pesante come qui. Il nocciolo della questione è appunto questo: le troppe tasse dilatano il costo del lavoro, l'elevato costo del lavoro fa chiudere o emigrare le imprese, e il risultato è la DISOCCUPAZIONE.

    La "Triplice di Stato" contribuisce a politiche economiche che rovinano la Padania e le sue aziende: quindi rovinano anche il Meridione, perché se si rovina la Padania anche il Meridione affonda.

    Se non si ricrea un serio mercato e una seria concorrenza in tutta Italia, la Padania farà la fine del Meridione. Anzi, ha già iniziato a farla, questa fine.

    Restare in Europa, ammesso che ci entriamo, sarà una cosa da ridere: infatti, l'Italia ha il più alto salario lordo, ma il più basso salario netto.

    Infatti, se un imprenditore da a un operaio uno stipendio di 1.600.000 lire, ne deve pagare 2.000.000 in tasse e contributi. L'imprenditore, inoltre, opera anche come esattore fiscale gratuito e obbligatorio. Certo, ai grandi industriali come Agnelli la cosa non frega più di tanto, perché lorsignori se hanno utili li portano all'estero ma, se hanno perdite, mettono la gente in cassa integrazione a spese dello Stato.

    Io ce l'ho a morte con gli imprenditori della Padania, perché permettono e hanno permesso, con il loro colpevole silenzio, tutto questo. Continuano a mettere la testa sotto la sabbia per non guardare le cose come stanno; però lasciano scoperte alcune parti del corpo e il governo se ne approfitta! Neanche in Vietnam, dico, ci sono 4.500.000 false pensioni di invalidità. Al Sud gli imprenditori non fanno le code agli sportelli per pagare le tasse! Ce l'ho a morte con gli imprenditori che non vogliono capire.

    Neanche la gente capisce, non si accorge che mentre il costo della vita aumenta continuamente, i salari restano costanti; non sa che con l'accordo sindacale del 1° luglio 1993 - FIRMATO DA BERTINOTTI - è stata svenduta e cancellata la scala mobile per adeguare i salari al costo della vita che aumenta sempre. Il Sindacato di Stato è stato ben zitto, perché in cambio ha ricevuto una serie di contropartite (possibilità di istituire patronati) che fruttano alla Triplice la bellezza di 1.700 miliardi l'anno (denaro pubblico); e hanno ottenuto anche il diritto di nominare un terzo delle RSU, come diceva prima Ostini.

    Questo governo teoricamente di sinistra sta facendo le politiche a cui la sinistra e i sindacati si sono sempre opposti, se attuate da governi di destra o di centro. Oggi però il sindacato di Stato fa passare tutto sotto silenzio, sotto un vergognoso e schifoso silenzio, a scapito dei lavoratori e dei pensionati. Hanno appena decurtato le pensioni ai vecchietti di 100 o 200 mila lire al mese, e loro sono stati zitti per salvare la faccia ai loro amici dei partiti. Vergogna! Hanno soltanto mandato a casa una lettera incomprensibile, che avrà fatto pure spaventare gli anziani. Certo, i soldi per le pensioni non ci sono; però ci sono i soldi per gli zingari (39.000 lire procapite al giorno) e per pagare l'assistenza sanitaria agli immigrati.

    Con gli imprenditori del Nord ce l'ho a morte, ripeto. Ma da che parte stanno? Devono dire BASTA e non versare più neanche una lira allo Stato italiano. Non si ragiona più con la propria testa. Sono sparite circa 20.000 imprese: quante famiglie sono rimaste senza soldi? Quanta gente non sa come arrivare a sera? E noi tutti zitti a subire ingiustizie su ingiustizie. Questi imprenditori sono solo dei grandi cagasotto. Sanno solo lamentarsi e piagnucolare, ma se non passano all'azione andranno in rovina. E se la saranno voluta loro! Devono imparare dal Meridione, dove da sempre sanno fare benissimo lo sciopero fiscale.

    Dobbiamo anche prepararci al futuro, per noi e per i nostri figli: tra vent'anni come si farà a portare a casa uno stipendio? Se è vero che le macchine stanno sostituendo i lavoratori, soprattutto nelle grandi imprese, allora il futuro del lavoro è nella piccola e media impresa. Anche i sindacati, però, tacciono.

    Adesso, data la disastrosa situazione dell'INPS (che è irrimediabilmente destinata al fallimento), lo Stato italiano ha messo in piedi un'operazione (detta OPERAZIONE COMETA) con la quale si è creata una INPS-bis. Questo carrozzone-bis è stato riempito di finanziamenti, prelevati dalle liquidazioni di metalmeccanici e chimici. Si dice che la COMETA sarà gestita come un "fondo pensione". Così, però, i giovani che oggi iniziano a lavorare, fra trenta o quaranta anni non avranno né la liquidazione né la pensione. E tutti tacciono.

    Ma come si fa a tollerare ancora un andazzo che sfregia così gravemente la libertà e la dignità di ognuno di noi? Non si può. Bisogna ribellarsi, bisogna protestare, bisogna fare in modo che la situazione cambi davvero.

    Il decreto Treu, che concede 800.000 lire al mese per l'alloggio di giovani lavoratori del Meridione, è un decreto razzista che offende la libertà e la dignità di coloro che non provengono dal Meridione.

    Il sindaco di Broni (PV) ha attuato l'esemplare iniziativa di indire un concorso per impiegati comunali riservato a chi risiede da 5 anni a Broni, anche se ciò porterà allo scontro diretto tra l'Amministrazione Comunale, eletta e votata democraticamente dai cittadini di Broni, e le autorità centraliste.

    Vi rendete conto che ci stanno provocando? Per giunta, quelli che ci provocano sono gli stessi che fino a dieci anni fa facevano manifestazioni sindacali dove bruciavano in piazza la bandiera tricolore. E noi zitti, siamo insonniferati e narcotizzati, rincretiniti dalla televisione dei Santoro e dei Vespa.

    Dignità e libertà non possono e non devono mai mancare dai nostri valori fondamentali: io vedo al supermercato scene da brivido, persone che scelgono un prodotto invece che un altro solo per poter risparmiare poche lire. Siamo arrivati a questo. Per colpa dello Stato, certamente, ma anche nostra, anche dei sindacati di regime, degli imprenditori cagasotto. Non c'è vita dignitosa quando lo stipendio va solo per pagare l'affitto, come si fa a mettere al mondo uno o due figli?

    Non dobbiamo più delegare i nostri interessi ai sindacati, ai partiti, alla Confindustria. Pensate che ci sono oltre 30.000 sindacalisti a tempo pieno pagati con denaro pubblico. Per non far niente, perché se avessero fatto qualcosa non saremmo arrivati a questo punto. Se non sono sindacati di Stato questi!!!!

    Dobbiamo riappropriarci dei nostri ruoli, della nostra dignità, dei nostri interessi e della rappresentanza dei nostri interessi.

    SE IL POPOLO SI RIBELLA, IL TIRANNO SCOMPARE.

    Il SinPa è proprio quel sindacato che ridà il potere contrattuale ai lavoratori che conoscono la realtà aziendale in cui operano e non a organizzazioni colluse con il potere romano.


    Rispondendo alle domande del pubblico, Rosy Mauro ha ricordato inoltre che:

    • sono stati istituiti i CENTRI SERVIZI PADANI (una specie di patronato dove è possibile venire a far compilare le dichiarazioni dei redditi) in ogni provincia; quello di Milano è già operativo, nel quartiere Cantalupa (Via del Mare, 95);
    • per adesso potete rivolgervi al sig. Ostini, presso la sede saronnese della Lega Lombarda-Lega Nord, ogni Venerdì sera;
    • sta nascendo un periodico mensile del Sindacato Padano;
    • il quotidiano "La Padania" ha molto aiutato il SinPa; ma è soprattutto la nostra "Radio Padania Libera" ad essere uno strumento potentissimo: nelle province raggiunte dalla radio, i tesseramenti del SinPa sono cresciuti in un mese del 30%;
    • è stato trattenuto il 5% sugli accantonamenti dei Trattamenti di Fine Rapporto (TFR), per costituire un fondo gestito direttamente dal Ministero del Tesoro; è facile prevedere che simili trattenute si ripeteranno e che questi soldi non saranno mai restituiti ai legittimi proprietari.


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