VA’ A LAURA’ BARBUN
( un po’ d’ironia per non piangere )

 

Sono contento che l’Italia resta unita! Finalmente ho compreso il complesso meccanismo per salvare l’Italia di chi ci governa .

Egoisticamente, da nostalgico leghista, devo dimenticare la linea separatista di Bossi per sostenere l’unità nazionale di Polo ed Ulivo. Non più la linea secessionista leghista che porterebbe il Nord ad avere una moneta forte tale da acquistare a basso costo le materie prime dalle quali ricavare prodotti altamente tecnologici- e porterebbe il Sud ad avere una moneta debole con conseguente basso costo di manodopera, permettendo agli industriali di investire e portare lavoro nel Sud anzichè esportarlo nei paesi asiatici o dell’est.

Se i leghisti hanno le idee chiare e ben precise, non preoccupatevi che chi ci governa le ha più chiare e rivoluzionarie: vi siete mai chiesto perchè, da un po’ di tempo a questa parte, continuano ad incentivare trasferimenti di aziende al Sud?

Quella del denaro pubblico è ormai una vecchia storia che si trascina da molti lustri .... Ma la novità degli incentivi alle aziende che si trasferiscono al sud?

Si tratta semplicemente della logica dell’alternanza: sono ormai troppi anni che noi del Nord manteniamo i nostri fratelli meridionali, tra non molto toccherà loro mantenerci!!!

Sono contento che tra poco anche noi avremo una vita tranquilla e spensierata; chi ha visitato il centro-sud avrà senz’altro notato un ritmo di vita meno stressante e meno estenuante del nostro, dove tutto viene fatto e gestito con una calma che noi definiremmo omicida.

Ebbene diremo addio ai nostri vecchi posti di lavoro a ritmi troppo determinati ed impulsivi, impareremo nuovi lavori , come il postino, la guardia forestale, l’usciere del ministero, l’insegnante e soprattutto il più difficile tra le arti e mestieri tramandato da padre in figlio: l’invalido.

Su quest’ultimo lavoro ho un forte dubbio che noi riusciremo a raggiungere l’ 80% di invalidi che esistono in alcuni settori. Ma, noi Padani siamo un popolo volonteroso e ce la metteremo tutta anche se ci vorrà tempo e noi di tempo ne abbiamo così poco per salvare l’Italia.

Purtroppo, però, chi ha già oltrepassato i quarant’anni non ci sarà più niente da fare: dovrà lavorare per tutto il resto della vita. Per i giovani sono invece fiducioso perchè verranno allestiti corsi di "formazione non lavoro" cosicchè dalla prossima generazione saremmo pronti al grande passo: oggi a Te (Meridionale) domani a Me (Padano).

Al Sud si sono sempre lamentati che non avevano lavoro, ora gli stanno mandando le nostre migliori aziende, tocca a loro a farle produrre ed a mantenerle solide, ci sarà qualcuno della nostra terra padana che si lamenterà del poco lavoro, ma diciamoci la verità, a noi basterà solamente che lo stato ci mandi Su i soldi, poco ci importerà se qualche razzista meridionale ci urlerà dietro " va’ a laurà barbun", noi continueremo diritti per la nostra strada e saremmo pronti a dire grazie Italia nostra.

Mentre il Nord Leghista continua la sua battaglia proponendo il referendum per l’autodeterminazione della Padania, Polo ed Ulivo stanno già approntando slogan pubblicitari a favore dell’unità d’Italia: al Sud terrà banco "un’Italia unita garantisce lavoro per tutti". Mentra al Nord avremo uno slogan che sintetizza l’attuale strategia politica italiana "va’ a fa’ il barbun lauradur".

Celestino Ostini

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