Sappiamo tutti che a nord della Lombardia,
c'è la Svizzera. Ma, non tutti sappiamo, che già da qualche anno, hanno deciso su dove e
come investire i fondi per le pensioni dei lavoratori dal 2030 al 2040, gli anni
precedenti sono già coperti. Qui da noi, invece, stanno cercando di racimolare i soldi
per pagare le pensioni del prossimo mese.
Nei nostri confronti, gli svizzeri, stanno passeggiando sulla Luna, mentre noi stiamo
vagabondando nella spazzatura in cerca di qualche avanzo.
Quando noi andremo in pensione, i soldi per concederci il giusto vitalizio, ci saranno
ancora, oppure ci chiederanno di lavorare ancora di più?
Se dovessimo ragionare egoisticamente, allora permettete, rivogliamo indietro i Bettino
Craxi, ritornateci i socialisti, i democristiani, rivogliamo gli avellinesi.
Quelli si erano bei tempi, allora ti fregavano, ma, lo facevano in modo intelligente. Non
ci avrebbero mai detto "non ci sono più soldi e quindi dovete lavorare di più
".
Non ci avrebbero detto assolutamente nulla, saremmo sempre andati in pensione dopo 20 o 35
anni di lavoro, gli invalidi sarebbero arrivati a 9 milioni, poi nel 2013 invece di 3
milioni di miliardi di debito pubblico, ne avremmo avuti 20 milioni di miliardi, ma chi se
ne frega, avrebbero stampato un po' più BOT, CCT e similari ed avrebbero "aggiustato
tutto " a modo loro come hanno sempre fatto.
Ma, la Democrazia Cristiana, il Partito Comunista ed i Socialisti, sono caduti in
disgrazia, hanno cambiato nomi e personaggi, sono rimasti i grandi sindacati che andavano
con loro a braccetto, non hanno cambiato nomi ed i personaggi di allora, sono entrati a
far parte diretta di partiti o del governo; eppure erano sindacalisti, cosa ci fanno nella
stanza dei bottoni? Se abbiamo dei sindacalisti al governo, i lavoratori dovrebbero essere
tutti contenti?
Ebbene, alla maggior parte dei giovani lavoratori, interessa solo divertirsi, quelli
anziani, cercano di saltare dalla prima "finestra" di pensionamento che passa;
rimangono i lavoratori che hanno superato i quarant'anni, che hanno vissuto il
sessantotto, che dovranno versare quarant'anni di contributi per forse andare in pensione,
se i soldi ci saranno
Se ognuno di noi, come lavoro, facesse "il Cofferati" oppure "il
Larizza" o meglio ancora "il D'Antoni" allora, saremmo felicissimi di
"lavorare" (con uno stipendio come il loro) fino a 65 anni e poi andare in
pensione (con una pensione come la loro). Ma purtroppo, molti di noi, fanno lavori che
dopo 35 anni, ci si ritrova acciaccati e con una pensione che non c'è.
Il "consiglio" dei sindacati e politici romani, è " lavorare di più,
perché si vive più a lungo" vogliono inserire un bonus per i lavori usuranti, mamma
mia che nome hanno inventato, per definire i lavori che se li fai per un po' di anni crepi
prima. Eppure fino a poco tempo fa', andavano in pensione, dopo 20 anni di contributi,
tutti i dipendenti statali, probabilmente i sindacati di allora (che sono poi quelli di
oggi) hanno sempre considerato quelle mansioni, più usuranti del operaio di fonderia e di
altri lavori del mondo privato
"Ora et labora" (prega e lavora) era il motto latino dei frati amanuensi
Benedettini del medioevo. L'attuale motto lombardo dei lavoratori padani è "Va' a
laurà e prega per la pensiun" (vai a lavorare e prega per la pensione).
Celos

