Saronno, 15 marzo 1997

Oggetto: CITTÁ di SARONNO - Articolo per il numero di Aprile 1997

Titolo: Fare di Saronno una città più vivibile

Nei discorsi dei cittadini saronnesi si coglie sempre di più l'accento critico verso le Autorità, sia Amministrative che Giudiziarie, per lo stato di inquinamento, sia chimico che acustico, per la sporcizia della città, per la mancanza di sicurezza per chi circola per le strade, soprattutto nelle ore notturne.

E' vero che questa è una situazione comune alla stragrande maggioranza delle città italiane, ma nessuno, ne le Autorità preposte, ne tantomeno i cittadini, ognuno per la loro parte, sembrano in grado di agire. Il lavoro delle Autorità Giudiziarie è poi frustrato dal largo grado di permissività concesso dalle leggi in vigore.

L'indice di inciviltà è alto, il Sindaco più di una volta ha invitato la cittadinanza a collaborare per avere una città più vivibile, ma invano.

La paura nella popolazione, soprattutto la più anziana, cresce ed hanno voglia i soliti "buonisti" ad invitare la gente ad essere generosa ed accogliente con chi viene da fuori e rammaricarsi o, peggio, lanciare anatemi contro chi non accetta i loro inviti ad aprirsi verso gli estranei, gli zingari, gli extracomunitari.

Prima di poter fare accettare certi discorsi alla popolazione, questa si deve sentire tranquilla in casa propria, deve avere la certezza che se gli succede qualcosa le autorità la proteggano, avere la sensazione di essere ancora padrona in casa propria, allora, e solo allora, potrà accettare l'invito ad aprirsi di più all'estraneo.

Ma fino a quando si continuerà ad assistere a risse tra immigrati, alla prostituzione che si allarga fino ai viali periferici e non della città (ed il giro della prostituzione è visibilmente in mano ad extracomunitari), all'infinita catena di piccoli e grandi furti che la voce popolare continua e continuerà ad attribuire agli zingari, al ripetersi di gazzarre e schiamazzi notturni ad opera di bande di ragazzotti senza controllo, fino a quando tutto questo continuerà a ripetersi non si può pretendere che la cittadinanza accolga a braccia aperte un qualsiasi tentativo di integrazione.

L'Amministrazione civica è quindi invitata ad agire sul serio, potenziando il corpo di Polizia Municipale, agendo in più stretto contatto con il locale Comando dei Carabinieri, aumentandone la presenza attiva in città (e non solo ai soliti semafori in pieno centro), impegnandosi in quell'opera di protezione della città che è uno dei suoi compiti istituzionali.

In mancanza di una simile azione non si devono stupire i soliti "buonisti" che iniziative come quelle delle ronde notturne dei nostri giovani in camicia verde riscuotano tanto successo: è la sola risposta attualmente possibile che il cittadino ha in mano contro l'inerzia dell'Amministrazione Pubblica e contro chi di questa inerzia ne fa il proprio cavallo di battaglia per spadroneggiare in città.

Una maggiore coscienza civica della cittadinanza, partendo dalla risoluzione di questi piccoli problemi quotidiani, può a medio termine riportarci ad un livello di convivenza civile accettabile e coinvolgere tutti nella risoluzione dei ben più gravi problemi di Saronno, legati all'agire dei "soliti noti" che ormai da venti/trenta anni spadroneggiano negli affari della città, muovendosi nell'unica ottica del proprio interesse.

LEGA NORD - LEGA LOMBARDA

per l'INDIPENDENZA della PADANIA


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